giovedì 24 gennaio 2013

La fine dell'infanzia

"Per noi tutti esiste una “zona crepuscolare” fra storia e memoria; fra il passato come ar­chivio generale aperto a un’indagine relativamente spassionata, e il passato come parte o sfondo dei propri ricordi personali. Per i singoli individui questa zona si stende dal punto d'inizio delle tradizioni o memorie familiari ancora vive [...] fino al termine dell'infanzia, quando le vicende pubbliche e quelle private sono avvertite come inseparabili e si definiscono reciprocamente ("l'ho conosciuto poco prima della guerra"; "Kennedy dev'essere morto nel 1963 perché io ero ancora a Boston")."

(Eric Hobsbawm, L'età degli imperi)

Ecco, la mia infanzia è finita il 24 Gennaio 2008. Ero in macchina con i miei genitori, avevamo ancora una Mercedes C200. L'avremmo venduta perché il cane stava scomodo. Oggi anche il mio cane non c'è più. Insegna agli angeli a pisciare in salotto. Quella sera, stavamo andando a una qualche cena con amici. C'era tensione. Ecco, quella sera finì la mia infanzia. La Storia prese la mia verginità. La Storia assunse queste sembianze:


A 5 anni di distanza, per non dimenticare. Tommaso Padoa-Schioppa, sit tibi terra levis.

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