mercoledì 6 marzo 2013

Esercizi di stile


Mentre le partite di calcio ci tengono incollati come dei dementi davanti alla televisione in questo paese si è consumato un Colpo di Stato. La nostra Costituzione, che in ogni sua piega vuole evitare a tutti i costi una svolta dittatoriale, viene violata sistematicamente e oggi criticata apertamente. La strada l’aveva aperta Berlusconi, con la sua opera di progressiva demolizione degli strumenti che garantivano la partecipazione politica e la sua operazione mediatica volta a incapsularci il virus dell’individualismo, del leaderismo e – politicamente – del presidenzialismo. La strada l’aveva aperta Berlusconi, riuscendo così a cementare un’ “opposizione” altrettanto anti-istituzionale, altrettanto arrivista e altrettanto fascista che è opposizione solo a parole: nei fatti è un Berlusconismo che si giustifica in nome dell’antiberlusconismo. Di Pietro, Travaglio, Grillo… Tutti tentativi di controllo del Parlamento e del Paese, della stessa matrice del Piazzista di Arcore. E ora ci sono usciti: la nostra democrazia è appesa al filo del Movimento 5 Stelle… un bel nome, pieno di belle parole, che ne nasconde un altro, che usano fra di loro: il Sistema. La gerarchia del Sistema è chiarissima: al vertice gli interessi dei maggiorenti di RCS e Mediaset che monopolizzano l’informazione, quindi lo stratega e l’ideologo Casaleggio, quindi gli anchormen per le masse (Berlusconi, Grillo, Flores D’Arcais, Mentana, Sergio Di Cori Modigliani, Santoro,Stella e Rizzo), quindi via via i loro partiti, movimenti o trusts più o meno consci del programma che si sta portando avanti. Il fine del complottismo programmatico che ha cresciuto un quarto degli italiani è chiarissimo: Gaia nascerà dalla terza guerra mondiale e dallo sterminio di cinque sesti della popolazione. In quei cinque sesti probabilmente ci saranno molti arabi, vista la tendenza filoisraeliana –esplicita o implicita- del Sistema. Andatevi a risentire quando Grillo, a teatro, davanti ai suoi, si lasciò sfuggire come vanno trattati, secondo lui, i marocchini: a mazzate. Ma la gente ha fiducia negli specchietti per le allodole e non capisce che sono tutti complici: una nuova casta spregiudicata e ambiziosa che vuole sostituire quella attuale per controllare il Paese e far saltare in aria l’Europa. Il Sistema è davanti ai nostri occhi: gli autori de “La Casta” hanno come editore un gruppo controllato da Mediobanca, che è controllato da Berlusconi; dietro i blog di Grillo e Di Pietro c’era Casaleggio, dietro Chiarelettere c’è Casaleggio, e chi è azionista del Fatto Quotidiano? Chiarelettere! Mentana è stato lanciato da Canale 5 che è di Berlusconi, e ora, con tanti altri del Sistema, è a La7, che è stata acquisita (ormai apertamente: questi non hanno pudore!) da Urbano Cairo, lacché di Berlusconi! Etc etc etc.

Ecco, così parlerei se fossi un complottista. Uno di quelli che pensa che chiunque sia in televisione o in parlamento o a capo di un’azienda sia lì per mangiarci in testa e ci sia arrivato perché ha fatto un patto con chissà quale demonio che ci mangia in testa a un livello superiore. Le cose non stanno così: la vostra Verità non è esclusiva, non è completa, non è condivisibile da tutti. E’ una parzialità che evidentemente raccoglie consensi, ma non un consenso compatto. Per quanto si possa discutere sulla sua efficacia, quella di Chàvez - visto che siamo in tema - non è democrazia: è una delegazione volontaria delle responsabilità a un singolo. Secondo i riti della democrazia, ma non secondo i suoi principi. La democrazia funziona con l'alternanza e la pluralità. E se c’è qualcosa che la democrazia dovrebbe averci insegnato è che si sbaglia, e si sbaglia anche in massa, quando si va verso il Partito Unico, il Libro Unico, il Blog Unico, il Pensiero Unico. E, lasciatevelo dire, il vostro Pensiero Unico sul complotto giornalistico-politico-economico è altrettanto assurdo quanto il mio esercizio di stile. Semplicemente, c’è gente che la pensa in un modo diverso. Questo vi sfugge. Ci sono altre persone diverse da voi, non ci sono dei "loro" al soldo chissà quale lobby. Ed è davvero intollerante (e fascista) ingannarli, minacciarli, circondarli, costringerli ad arrendersi o a uno stallo politico pur di non mettere in discussione il Pensiero Unico. L’arma della Democrazia è la sintesi, il confronto che voi rifiutate. Chissà perché. Magari se ci fosse un confronto, la Gente si SVEGLIAA!!!1! e capisce che siete del Sistema.

P.s.: nel Sistema, c’è anche D’Alema, è un infiltrato.
P.p.s.: fatevi una seria ricerca su chi è Sergio Di Cori Modigliani.

Nessun commento:

Posta un commento